WiFi: qual’è la tecnologia per il migliore servizio wireless

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Piccola guida per conoscere e scegliere router e access point wifi per internet

Il WiFi, la connettività di rete senza fili ormai è ovunque: dai locali, bar, hotel, ai luoghi pubblici come le piazze, alle abitazioni. Molte sono le soluzioni facilmente reperibili in commercio e questo può far pensare che sia relativamente semplice “mettere il Wi-Fi in casa”. Però, una cosa è installare un router e/o degli access point per una rete domestica senza grosse pretese basata su Wi-Fi, un’altra cosa è ottenere le migliori prestazioni. Questo appare ancora più evidente se si tratta di una rete aziendale o di un locale pubblico come bar, negozi, hotel.

In ogni caso bisogna scegliere la versione di Wi-Fi più adatta a seconda delle proprie esigenze, posizionare adeguatamente il/gli access point, eventualmente estenderne la copertura e, soprattutto, proteggere la rete wireless da eventuali accessi non autorizzati.

In questo articolo troverete i consigli per scegliere e ottenere una buona rete wireless WiFi.
Oppure contattateci e lo faremo per voi!

Rete cablata (con cavo) o wireless WiFi?

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Sicurezza informatica: come usare le password per proteggere i dati aziendali

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Piccola guida per capire cosa devono fare i dipendenti e cosa devono fare le aziende

La sicurezza informatica nelle aziende è sempre più importante, soprattutto negli ultimi anni con la diffusione della consuetudine di utilizzare dispositivi personali come smartphone, tablet e notebook. Quali suggerimenti per migliorare i livelli di sicurezza?

Una recente ricerca mondiale rivela che la maggior parte degli utenti internet utilizza password poco sicure: tra le più utilizzate troviamo “123456” e “password”. Come è facilmente intuibile, questo rappresenta una porta aperta, una facile sfida anche per il più inesperto dei malintenzionati.
Il problema è che questa abitudine tende ad essere portata anche all’interno delle aziende, sul proprio posto di lavoro. La sicurezza della rete IT informatica e dei dati aziendali è un fattore importante per la crescita delle aziende e per rafforzare la loro capacità di eccellere in un mercato sempre più competitivo.

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Backup vincente – Stop ai danni da Cryptolocker e altri Ransomware

Sconfiggere Cryptolocker e Ransomware in due mosse con cluod e backup Avelia

Ricatti online: scopriamo come minimizzare i danni con un backup efficace

Le ultime varianti dei vari ransomware sono in grado, una volta in esecuzione sul sistema dell’utente, non soltanto di crittografare i file contenuti sulla singola macchina ma anche tutti quelli contenuti all’interno della rete locale (quindi anche i file memorizzati su altre workstation o su server NAS) compresi eventuali archivi di backup.

Se una cartella condivisa in rete locale fosse raggiungibile ed accessibile dal sistema infetto, è altamente probabile che il ransomware riesca a cifrare anche il contenuto di tali risorse.

Non solo. Se utilizzate Windows, anche le cartelle condivise o sincronizzate su servizi cloud come Dropbox, Google Drive o OneDrive, quando sono accessibili dall’interfaccia Esplora risorse, possono essere cifrate dal ransomware.

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Ransomware: backup e controllo dell’autenticità delle e-mail restano le migliori armi di difesa, contro i ricatti online di cryptolocker e simili

Ricatti online da ransomware, le soluzioni di Avelia MioIndirizzo

Ricatti online da “ransomware”: attenti alle false e-mail di fornitori o clienti

Ormai quasi ogni settimana si rinnovano gli allarmi per nuove minacce di ricatti online, dovuti a “ransomware”, diffusi tramite e-mail. Sono le cosiddette e-mail di phishing che contengono inviti a controllare i dati di una spedizione da parte di Corrieri Espresso (FedEX, DHL, UPS, SDA, etc.) oppure inviti a verificare una bolletta o i dati di fatturazione da parte di gestori di energia (Enel Energia, etc.) o ancora operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone, Wind, etc.)

Il pericolo dei ransomware, software di criptatura chiamati in vario modo, come Cryptolocker, Locky, Petya… è che tutti questi software bloccano i file o addirittura impediscono l’avvio dei dischi. Una volta cifrati tutti i file o bloccato il disco, compare una schermata che invita a pagare un riscatto per ottenere la chiave di cifratura con cui togliere il blocco e tornare (forse) a lavorare. Per un approfondimento potete leggere il nostro precedente articolo “cryptolocker e non solo”

Non sempre con il pagamento del riscatto si ottiene il codice, oppure questo non permette di ritornare completamente alla situazione precedente. Non esiste una protezione efficace tramite il solo antivirus/antimalware.

La prima regola resta quella di formare gli utenti alla consapevolezza. Il campanello di allarme è che le e-mail arrivano da indirizzi non ufficiali. Quindi invitiamo a verificare, non solo il nome che compare, ma anche l’indirizzo completo. Nel caso di dubbi un suggerimento è contattare telefonicamente i mittenti presunti dell’e-mail prima di seguire l’invito a “cliccare” su un collegamento o aprire un file allegato.

Se dovessimo restare vittime di un ricatto online l’unica misura realmente efficace finora si è dimostrata quella di ripristinare una condizione precedente dei nostri file a partire da una copia su un archivio di backup.

Come attivare una procedura di backup affidabile e come ripristinare i dati in caso di necessità a partire da un archivio di backup?

Esistono varie soluzioni: software gratuiti che permettono di fare copie dei propri dati su dischi esterni in modo automatizzato, oppure sistemi di copia collegati a server aziendali. Questi sono limitati dal fatto che il backup è su un supporto connesso alla rete e quindi potenzialmente accessibile dai malware.

Una soluzione semplice e affidabile sono le soluzioni di cloud backup. Si tratta di una combinazione di software da installare sul PC/Server e di spazio di archiviazione in cloud che permette di salvare i dati importanti in un luogo inaccessibile ai malintenzionati. In caso di perdita di parte o di tutti i miei dati posso procedere al ripristino usando le chiavi di accesso al backup.

Un esempio sono le soluzioni di Backup e Restore, di cui sono disponibili anche versioni di prova o gratuite per singoli PC o macchine virtuali.

Avelia è Silver partner Veeam

Blocca le telefonate di telemarketing indesiderate e le chiamate da callcenter o da numeri sconosciuti

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Telemarketing: ricevi spesso chiamate indesiderate da operatori che vogliono proporre un’offerta imperdibile?

Conosci gli strumenti per ridurre al minimo o eliminare il disturbo di telefonate indesiderate? Scopri cosa puoi fare oltre a iscriverti al Registro delle Opposizioni

Tutti riceviamo spesso chiamate indesiderate, a qualunque ora del giorno, per sentirci proporre l’ultima offerta o per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica, del gas, per l’abbonamento a TV e operatori telefonici.

Dovremmo poter far valere i nostri diritti, ma è un’impresa perché le regole approvate fin qui sono un po’ deboli. È vero esiste il Registro delle Opposizioni, nato oltre due anni fa e tenuto dalla fondazione Bordoni controllata dal ministero dello Sviluppo Economico, al 1 gennaio 2016 contava 1.442.000 numerazioni intestate a cittadini che hanno manifestato il diritto di opposizione alle chiamate di telemarketing.
Il meccanismo di base dovrebbe essere semplice: se ci si iscrive, non si dovrebbero mai ricevere telefonate pubblicitarie. Questo strumento, tuttavia, non tutela i numeri di telefono fissi e quelli dei cellulari non iscritti all’elenco. Pertanto questi contatti possono essere chiamati se si trovano illegalmente altrove. Nulla cambia se al call center si chiede di cancellare il proprio nominativo. Forse sarebbe più corretto prevedere l’iscrizione ad un Registro solo da parte degli interessati a ricevere telefonate al proprio domicilio, anziché il contrario.

Molte sono le denunce dei consumatori anche per telefonate che potremmo quasi considerare “stalking”, come nel caso delle centinaia di abbonati che hanno protestato per la ricezione di varie telefonate di seguito, “mute”. Sono le chiamate dei sistemi automatizzati che generano un numero di telefonate superiore agli operatori disponibili per eliminare i tempi morti dei call center.

Nella maggior parte dei casi queste telefonate violano il diritto dei consumatori nelle vendite a distanza, in vigore dal 13 giugno 2014. (nuovo Codice del consumo d.lgs. n. 21/2014, direttiva europea 2011/83/UE) A rilevarlo è il Garante della Concorrenza che ha avviato vari procedimenti, soprattutto nei confronti di Fastweb, Vodafone, Telecom, H3g, Sky Italia ed altri operatori di servizi.

La normativa, prima del 2014 non prevedeva regole ad hoc per questi contratti sottoscritti direttamente a casa del consumatore, per strada, presso alberghi, fiere e, ovviamente al telefono. Dal 2014 ha imposto la necessaria conferma scritta dei contratti conclusi per telefono, imponendo che la sottoscrizione non vincoli chi riceve telefonate promozionali, se alla chiamata non fa seguito un contratto scritto che contenga tutte le informazioni utili al consumatore in modo chiaro e dettagliato e che ha effetto solo dopo esser stato accettato e firmato per iscritto, anche con firma elettronica.

Perché le telefonate di telemarketing non smettono e perché le chiamate del teleselling rappresentano una gallina dalle uova d’oro?

Tutto inizia con pochi centesimi a “recapito”, cioè il “prezzo” pagato per ogni nominativo completo di nome, cognome e numero di telefono, che le aziende di telemarketing comprano da altre aziende simili per le loro attività di teleselling. Queste aziende ci contattano per vendere qualcosa, un abbonamento oppure un prodotto. I nominativi, poi, finiscono in una catena complessa di società che se li scambiano e, via via, completano i dettagli: sesso, professione, preferenze e status sociale. Un identikit illegale, dal momento che la normativa del teleselling “Le nuove regole del Marketing Telefonico” prevede che possano essere contattati solo i consumatori che hanno espressamente dato il loro consenso. Se almeno una volta hai compilato un modulo per partecipare a un concorso sul web o attivato una carta fedeltà firmando il consenso all’utilizzo dei dati personali per scopi pubblicitari, anche tu potresti essere in uno degli elenchi di cui ti abbiamo parlato.

Che cosa possiamo fare per non ricevere telefonate indesiderate?

Innanzitutto come accennato prima, occorre iscriversi al Registro delle Opposizioni, inoltre se non si è dato il consenso e si ricevono telefonate commerciali di pubblicità o promozione di servizi, si può mandare una segnalazione al Garante della Privacy tramite due moduli, uno per le utenze riservate, l’altro per quelle iscritte appunto al Registro.

Avelia MioIndirizzo offre un servizio in più a tutti i clienti con le linee telefoniche MyLink: puoi chiedere di bloccare le chiamate con “ID sconosciuto” oppure puoi fare inserire specifici numeri telefonici in un elenco di numeri indesiderati in modo da non ricevere più telefonate di telemarketing.

Inoltre i contratti Avelia MioIndirizzo rispettano la norma in vigore da giugno 2014, sono chiari e devono essere controfirmati prima di poter attivare un servizio.

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